Julia è Insegnante di danza da oltre 15 anni, recentemente si è diplomata come Istruttrice di Pilates Matwork al Postural Pilates Method Academy di Torino.
Oltre il folklore Egiziano, Magrebino, e Gypsy dei balcani
ha approfondito stili che coniugano generi diversi come il flamenco Orientale e
la Fusion
dance Oriental.
Ha approfondito la
Danza Orientale con coreografi arabi di fama Internazionale
come Mo Gheddawi, Suraja Hilal, Sabina Todaro,Jamila.
Il flamenco ad Jerez de la Frontiera, con Maria del Mar Moreno, Angelita Gomez e Quana
Da qualche anno porta avanti parallelamente all’insegnamento un progetto che ha chiamato Danz’Anima, dove la danza e il movimento hanno un intento principalmente terapeutico.
Julia compie il Liceo d’Arte e in un secondo tempo approfondisce gli studi nel Sociale e lavora per molti anni in strutture e centri come animatrice ed educatrice. Scopre la danza Orientale proprio lavorando a contatto con le zingare di provenienza balcanica.
Ha studiato teatro presso la scuola di Mimodramma Arsenale di Milano, lavorando in seguito nelle scuole come animatrice teatrale.
Per interesse personale sperimenta diverse forme d’arte e di ricerca interiore come la pittura, le danze meditative: Sufi, trancedance, Gurdijeff, ecc) le tecniche corporee come rebirthing, yoga, danzaterapia, e biodanza.
Nel 2008 nasce il progetto Danz’Anima..un lavoro che scaturisce dalla sua ricerca personale e dalla lunga esperienza nell’insegnamento. Danz’Anima è un Laboratorio di ricerca aperto, dove convergono diverse modalità: dalla percezione profonda e integra del sé; all’uso consapevole del movimento, all’utilizzo delle Danze folk, tribali, Rom, ecc. e che infine possono diventare reali strumenti di crescita.
1994
“Sono convinta che tutti e (comunque per modalità e intensità diverse) si possa scoprire la propria danza… e la danza Orientale proprio perché ha le sue radici nell’improvvisazione si presta ad essere una danza molto creativa e personale… e poi proseguendo il viaggio attraverso di essa scopriamo e conosciamo meglio noi stessi…”