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Immaginari e dintorni della Danza Orientale

Alessandra Vio

Contatti

Telefono: 010889710

Email: grupposaida@fastwebnet.it

Breve presentazione

Alessandra ed Enrica fondano nel 2001 a Genova il gruppo Saida, che in lingua araba significa “felicità”. Iniziano il percorso formativo nel 1998 con Aziza Abdul Ridha, e si perfezionano presso il Centro il Melograno di Alessandria diretto da Chiara Ferrari. Nel 2002 organizzano i primi corsi didattici. Rinnovano costantemente la loro formazione frequentando corsi di aggiornamento con i più grandi insegnanti, sia in Italia che all’estero. Studiano con Amir Thaleb, Samara Hayat, May Kazan, Saad Ismail, Zaza Hassan, Raquia Hassan dalla scuola di Mahmud Reda, e poi con Wael Mansour, Kamellia, Paulette Reese, Leyla Iuvana, Dott.Mo Geddawi.

Curriculum dettagliato e altre esperienze

Enrica e Alessandra sono nate artisticamente come allieve della Scuola del Teatro Stabile di Genova. L’attività di palcoscenico nell’ambito della prosa ha occupato molti anni della loro carriera, anni nei quali hanno avuto occasione, tra gli altri, di essere dirette da Egisto Marcucci, Marco Sciaccaluga, William Gaskill, Guglielmo Ferro. Contestualmente si avvicinano alla danza, dapprima iniziando a collaborare presso alcuni enti lirici in qualità di coreografe e poi come responsabili dei movimenti mimici. Lavorano con il Rossini Opera Festival, il Teatro Comunale di Bologna, il Festival della Valle d’Itria, il Teatro dell’Opera di Ginevra e Losanna.Il 15 giugno 2006 GRUPPO SAIDA è stato organizzatore e protagonista al SUQ, il contenitore di scambi multiculturali più importante della città di Genova negli spazi allestiti presso Piazza delle Feste nell’area del Porto Antico, di una serata che - dopo le esibizioni delle allieve - ha caparbiamente inteso e voluto ricca di tutte le danzatrici che operano sul territorio genovese.

Il suo Messaggio

“Una donna è inevitabilmente la storia del suo ventre, dei semi che vi si fecondarono, o che non furono fecondati o che smisero di esserlo, e del momento irripetibile in cui si trasforma in una dea. (Antigua vita mia, Marcela Serrano)”

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